Documentario: Tartufai di Piemonte. Realizzato dalla TV Tedesca

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Michele Bertolusso è un “trifulau”, come vengono chiamati i tartufai in Piemonte. Vaga per i suoi “angoli” segreti dal tramonto all’alba, per paura della concorrenza e per non essere disturbato. È preoccupato anche per i suoi cani: 14 di loro sono già stati avvelenati e solo 3 sono sopravvissuti. Il nucleo della guardia forestale guidato da Nadia Bessone si reca regolarmente nei siti di tartufo per catturare eventuali esche avvelenate. Il mondo dei tartufai è rimasto a lungo molto chiuso. Negli ultimi anni, però, alcuni hanno rotto il silenzio e denunciato casi di avvelenamento.

Ogni autunno, il centro di Alba diventa il cuore del mercato europeo del tartufo. Il prezzo di un chilo di tartufo bianco di ottima qualità può raggiungere i 6.000 euro, ma questa impennata dei prezzi non nasconde che il futuro di questo fungo è molto incerto.

Paolo Montanaro e sua sorella Stefania vendono tartufi in scatola, olio e paste al tartufo. Tuttavia, l’ultima stagione è stata la peggiore di sempre. Questi funghi, infatti, sono molto sensibili e le pratiche agricole intensive, in particolare le monocolture, mettono a rischio il loro substrato naturale. Una minaccia che ha spinto Paolo Montanaro a impegnarsi per il rimboschimento del Piemonte, consapevole che se la popolazione non avesse fatto nulla per preservare questa preziosa risorsa, le possibilità di poterne godere in futuro sarebbero ridotte a zero.