Piemonte – I Trifulau attaccano il Vanghetto al chiodo: 2,600 tesserini NON rinnovati

Nella consulta tenutasi il 18 Settembre, dall’unione delle associazioni dei Trifulau Piemonte sono molteplici i dati, contrastanti, emersi: il più “inquietante” è quello che vede il mancato rinnovo dei tesserini che abilitano alla raccolta   da parte di 2,600 tartufai  rispetto ai 5000 rinnovi dell’anno scorso. Un record in negativo, questo, che non ha precedenti che lo sfiorano.

In oltre, l’amministratore, della suddetta ,Agostino Mario Aprile ha scritto una lettera aperta al Presidente della Consulta Regionale Fabio Carosso. Di cui vi riportiamo, qui di seguito i punti più salienti.

 

Egregio Presidente,

le scrivo in qualità di Presidente dell’Unione delle Associazioni Trifulau Piemontesi e quindi in rappresentanza delle 12 Associazioni regionali localizzate sul territorio piemontese per sottoporle, in quanto Presidente della Consulta regionale che si occupa del tartufo, alcune problematiche che a nostro giudizio non si possono più rimandare.

In primo luogo torniamo a sottolineare per l’ennesima volta la necessità di ridiscutere il meccanismo con cui vengono riconosciute le tartufaie controllate. La possibilità di concedere le tartufaie controllate in qualsiasi parte della provincia di competenza, ha finito per concentrare le superfici riservate a pochi fortunati in quei comuni a più alta produzione di tartufo bianco, con la conseguenza di vedere completamente chiusi interi comuni a favore dei consorzisti, a scapito spesso degli stessi cercatori residenti che non fanno parte di tali consorzi (oggi definitisi associazioni di tartuficoltori)

In secondo luogo riteniamo che la Regione Piemonte, conosciuta a tutti i livelli nazionali ed internazionali come la regione del Tartufo Bianco, non possa più prescindere dalla salvaguardia degli alberi che producono il più famoso fungo ipogeo del mondo! Se l’Unesco ha concesso il patrimonio immateriale alla “cava e cerca del tartufo” ciò lo si deve, oltre alla tradizione della pratica portata avanti nel tempo dai cercatori, soprattutto alla presenza degli alberi da tartufo, oggi in seria possibilità di estinzione.

Da ultimo segnaliamo ancora come la presenza di controlli a tutti i livelli riguardanti il mondo del tartufo sia pressochè assente. Abbiamo una serie di pseudo cercatori di tartufi del tutto priva di tesserino; altri personaggi che vandalizzano le tartufaie quando il prodotto è ancora immaturo; soggetti che ricercano i tartufi prima delle aperture; mondo del commercio e della ristorazione che pongono in vendita il tartufo quando ancora la ricerca è chiusa…. Occorre che le regole siano osservate da tutti e non solo da chi è rispettoso delle leggi!