Come addestrare il cane a non mangiare bocconi avvelenati

Come addestrare il cane a non mangiare bocconi avvelenati

Come addestrare il cane a non mangiare bocconi avvelenati

I bocconi avvelenati sono una piaga indotta da persone senza scrupoli che continuano a decimare senza ritegno migliaia di vittime innocenti.

Come si può affrontare la cosa? L’unica soluzione è agire e addestrare i nostri cani a non magiare ciò che trovano nel bosco o eventualmente nel giardino di casa, (dato che alcuni avvelenamenti vengono attuati nel giardino di casa nostra), aiutandoci con accessori idonei e molta pazienza.

Non esiste un età minima o massima per l’apprendimento di questa pratica ma è preferibile non addestrare cuccioli al disotto degli otto mesi.

Anche se non si battono zone da definirsi “pericolose” e sempre consigliabile insegnare al cane a non mangiare ciò che trova, perchè tutti possiamo dire che non ci succederà mai, ma alla fine si corre il rischio di piangere il nostro migliore amico e nessuna autorità ci renderà mai giustizia perchè fino ad ora i colpevoli di questo orrendo Reato non hanno mai fatto nemmeno un giorno di galera per i loro crimini.

Per riuscire nell’addestramento bisogna capire come ragiona il cane, che per sua natura viene sempre attirato da odori vari come: animali morti escrementi ed ai me bocconi avvelenati che possono essere gettati per svariati motivi, ma che mettono a repentaglio la sua vita! Un cacciatore può buttare le esce per tutelare le specie cacciabili, mentre invece un contadino le lancerebbe per uccidere topi, uccelli, lumache, etc ma abbondando troppo col veleno e minando intere zone. In fine ce il tartufaio che per abbattere la concorrenza mette i bocconi di sua volontà e senza ritegno.

Questi atti sono vietati dalla legge e dal buon senso ma è difficilmente sanzionabile quindi conviene sempre insegnare ai proprio cane a non mangiare nulla al di fuori dei pasti o dei premi.

Bisogna ricordare che un cane non mastica ma tende sempre ad ingoiare velocemente il cibo ed è un operazione che può durare pochissimi secondi quindi bisogna sempre tenerlo d’occhio

 

L’addestramento:

Per cominciare bisogna preparare dei bocconi da spargere per il giardino, possono essere di pollo, salciccia, crocchette, etc ma da notare bene che durante la preparazione non si dovranno maneggiare a mani nude i bocconi per non far sentire il proprio odore al cane e quindi per non fargli fare associazioni sbagliate, è consigliato usare i guanti in lattice mono uso che si trovano facilmente in supermercati o farmacie.

Dopo aver preparato il tutto spargere i bocconi nel giardino nei punti più diversi ed eventualmente anche sotto terra (dato che alcuni nascondono i bocconi nel terreno per impedirne la vista al padrone e non dare scampo alla povera creatura) da ricordare che questa operazione deve essere svolta senza la presenza del cane.

A questo punto portiamo a passeggio il nostro cane preparandoci a dire un “NO!” aggressivo ogni qualvolta che si avvicinerà ad un boccone con l’intento di mangiare, nel caso di cani più testardi una pacca sul sedere non guasta.

Gli esercizi vanno ripetuti spesso cambiando zone e cibi.

In casa o in giardino potreste riporre del cibo a poca distanza da voi e avere un atteggiamento indifferente, se vedete il cane avvicinarsi tranquillamente al cibo, convito che non lo stiate “sorvegliando” tenetevi pronti a dire il vostro famoso “NO!” cogliendolo di sorpresa, spaventandolo.

Nel caso il “NO!” non bastasse eventualmente mettere del pepe, peperoncino, aceto nel boccone prima di iniziare l’addestramento, potrebbe facilitare il compito , schifando il cane e facendogli pensare che tutto ciò trova in giro sia discutibilmente buono. Ma attenzione bisogna fare in modo che l’odore del pepe o degli altri componenti non sia percettibile dal cane perchè potrebbe passare oltre rovinando l’addestramento.

Questi esercizi vanno ripetuti man mano che il cane cresce con l’unica variante che il boccone dovrà essere sempre più distante da voi per far si che il cane non abbia l’iniziativa di mangiare quando non è sorvegliato.

Un aiuto potrebbe essere di mettere una pila di lattine della conserva o di birra affianco al boccone, assumere un atteggiamento indifferente e aspettare che il cane si avvicini al esca e faccia cadere i barattoli in pila, il rumore seguito da un vostro secco “NO!” farà spaventare il cane.

Continuare a mettere esche sempre diverse e pile di lattine sempre più alte per amplificare il rumore.

L’addestramento continua con gli stessi procedimenti citati sopra ma con la differenza che ha caricare il tutto saranno delle persone estranee al cane visto che il cane potrebbe aver associato l’azione alla vostra presenza e quindi il vostro odore e non vederebbe il pericolo di fronte ad un boccone avvelenato.

Nel caso questo non fosse possibile potrete legare un esca all’estremità di una canna da pesca e lanciarlo a 20 a 30 metri da voi in un campo incontaminato dal vostro odore, trascinandola per circa 10 metri in modo che lasci una scia di odore, il tutto in assenza del cane, per poi legare il filo ad una pile di barattoli, in modo da non far risultare il vostro odore.

Il cane verrà attirato dalla scia di odore, lasciatelo fare e se si avvicina al boccone e lo prende farà cadere i barattoli e li griderete il vostro “NO!”. Se durante l’esercizio il cane si avvicina senza esitazione e mangia vuol dire che ha associato il pericolo al vostro odore invece se vi guarda spesato ed in attesa di vostro comando siete sulla buona strada.

 

Con queste operazioni il cane capirà CHE DEVE MANGIARE SOLO DALLE MANI DEL PADRONE O DALLA CIOTOLA.

Ricordate che tutto ciò che fa il cane è frutto dei vostri addestramenti, lui non sbaglia mai.

Tenetelo sempre d’occhio durante le passeggiate e siate pronti ad intervenire.

Ricordate di usare con cautela il “NO!” perchè se ne abusate e non siete sicuri di ciò che stia facendo potrebbe pensare: “stavo solo annusando per capire cosa fosse, mi ha sgridato, vuole dire che non lo devo fare!”

Il “NO!” crea confusione ed il cane non si interesserà più alla ricerca per paura di essere sgridato.

E’ consigliato portare sempre due pugni di sale con se quando si va alla ricerca di tartufi, nel caso il cane mangi un boccone avvelenato è utile fagli mangiare il sale che induce al vomito e può salvagli la vita, durante la strada del ritorno all’auto legate il cane al guinzaglio perchè i bocconi potrebbero essere in prossimità della vostra vettura.

E’ consigliabile non far bere il cane nel bosco perchè le pozze potrebbero essere avvelenate quindi portare sempre dell’acqua ed una ciotola per abbeverare il vostro gregario.

 Ricordiamo che il cane come anche l’uomo tende a dimenticare gli insegnamenti quindi è necessario ripetere l’addestramento almeno 2 volte all’anno.

Per stare tranquilli si può pensare di prendere delle museruole apposite per garantire la salute del nostro amico, l’uso costante e continuativo di esse può evitare l’addestramento ma si consiglia di farlo ugualmente perchè come citato prima le esce possono essere buttante anche nel giardino di casa.

 

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