Giorgio Marangoni

Giorgio Marangoni Il tartufaio BuonGustaio – Intervista

Giorgio Marangoni Il tartufaio BuonGustaio – Intervista

Giorgio Marangoni : “Il segreto per fare un buon maccheroncino col tartufo è mettere tanto tartufo!”

 

Il tuo avvicinamento alla ricerca del tartufo è stata una conseguenza dell’essere un buongustaio o ci sono altre ragioni? 

Uova di quaglia con Bianchetto e carpaccio con brumale

Senz’altro è stato l’interesse che mi appassiona da anni che mi ha portato a specializzarmi anche nel tartufo, la mia passione per i funghi e poi anche perché mi ritengo un buongustaio, fin da piccolo il tartufo l’ho sempre considerato una primizia.

Che cane prediligi per la ricerca? E con cosa lo sfami?

Io ho i Lagotti Romagnoli per la ricerca e spesso mangiano crocchette ma anche avanzi (di qualità).

Quale specie di tartufo (tra quelle commerciabili) non è nella maniera più assoluta di tuo gradimento?

Tra i nove tartufi commestibili mi piacciono tutti magari il pico un po’ di più seguito subito dal bianchetto.

Quale vino tra tutti preferisci abbinare al Tuber Magnatum Pico e quale no?

Secondo me col Magnatum Pico ci vuole un vino di qualità assoluta, allora, Scenic Blanc della Loira o Sylvaner dell’Alsazia o Mosella

Maccheroncini spadellati con bianchetti

Quale birra secondo te si sposa meglio con il tartufo? 

Di birre c’è un mondo, e anche molto interessante, ma non ho mai approfondito l’argomento, più di una Weizen o di una Haineken non vado. Ne bevo tanta di birra ma resto alla mia solita Bionda ghiacciata.

Qual’è la bevanda più insolita che hai abbinato al tartufo?

Con gli amici Scandinavi, vai di Mesentericum e grappa !!! Fuori 20 gradi sotto zero, è stato un bel pasteggiare e anche un bel abbinamento.

Ed in fine, ci proponi un menù a base di tartufo per le feste natalizie?

Allora io proporrei:
Antipasto: insalatina con scagliette di magnatum, monoporzione di uovo di quaglia con mascarpone e nero di norcia (melanosporum) e  tartare di sorana al bianco e nero.
Come primo: Un bel tagliolino in brodo col nero di norcia (melanosporum). 
Come secondo: Capasanta ai ferri con l’aestivum con contorno di gnocchetti di patate e scaglie bianchetto.  

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