Asia – In Corea hanno realizzano una linea di cosmetici con il Tartufo Bianco D’Alba

Sta spopolando tra i benestanti asiatici la linea di cosmetici che giura di impiegare tartufo bianco, e più precisamente D’ Alba.

L’ idea è balenata ad Ban Seong-yeon, fondatore e CEO di “d’Alba” che, ispirato dalla storia del tartufo (così dichiara sul suo sito internet), ha pensato di dare la possibilità al pubblico di sfruttare gli elementi nutritivi del Tuber Magnatum Pico , come vitamine, minerali e amminoacidi, per migliorare l’elasticità della pelle.

Per farlo, si è inventato un sistema di estrazione a freddo in tre fasi, che gli permette di ottenere il “Trufferol”, principio attivo brevettato alla base della loro vasta gamma di prodotti.

i cosmetici d’Alba al tartufo stanno riscuotendo un enorme successo in patria, registrando vendite nel  vendite annuali  superiori ai 100 milioni di euro

 

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Ban Seong-yeon  acquista  li tartufi dalla “Alba Tartufi srl”, come dichiara orgogliosamente, e se il tartufo bianco non è protetto da nessuna denominazione, meno ancora lo è il nome della città di Alba, e il riconoscimento da parte dell’Unesco della pratica della ricerca e della cavatura del tartufo non offrono nessun tipo di protezione.

Scrivono con rammarico, sul quotidiano dissapore.it Fonte da cui abbiamo appreso la notizia. Che prosegue  e conclude con questa nota

 

È un caso estremo, in cui si esce dal continente e anche dal settore merceologico, ma un tesoro prezioso come il tartufo bianco d’Alba sta venendo comunicato come un toccasana cosmetico a buon mercato, e nessuno può farci nulla: forse è venuto il momento di intervenire?

 

 


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