{"id":1359,"date":"2013-05-13T19:14:09","date_gmt":"2013-05-13T17:14:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andareatartufi.com\/wordpress\/?p=1359"},"modified":"2016-11-15T14:42:19","modified_gmt":"2016-11-15T13:42:19","slug":"giacomo-castelvetro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andareatartufi.com\/wordpress\/giacomo-castelvetro\/","title":{"rendered":"Giacomo Castelvetro : mi verro a ragionare di tartufi&#8230;"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: center;\">Giacomo Castelvetro : mi verro a ragionare di tartufi<\/h4>\n<p>Giacomo Castelvetro ,\u201dBreve racconto di tutte le radici,le erbe e di tutti i frutti che crudi o cotti in Italia si mangiano\u201d<\/p>\n<p>Per la qual cosa altro di questi non dir\u00f2, ma mi verr\u00f2 a ragionare de&#8217; tartufi come di frutto speziale di simile stagione e non d&#8217;altra, e particolare d&#8217;alcune contrade della nostra Italia. Dico pertanto che questo frutto \u00e8 (secondo il parere de&#8217; simplicista) un fongo che nasce sotterra, n\u00e9 mai a luce viene e ivi sicuro si sta, se i di lui golosi, od i cupidi del denaio che ne guadagnano, nol cavino, il che a due maniere si fa: l&#8217;uno \u00e8 quando la terra si trova scoperta di neve, su la superficie della quale nasce una erba molto minuta e al color giallo tirante, molto bene da que&#8217; contadini conosciuta; e quivi, cavando un palmo o poco pi\u00f9, si trova simil frutto. Perci\u00f2 il nostro sovran poeta(*), paragonando la virt\u00f9 de&#8217; begl&#8217;occhi dell&#8217;amata sua donna a quella de&#8217; raggi solari, disse(nel dicinovesimo sonetto, che comincia:<\/p>\n<p><em><strong>&#8220;Quando il pianeta che&#8230;&#8221;<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong> E non pur quel che s&#8217;apre a noi di fore<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong> le rive e i colli di fioretti adorna,<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong> ma dentro, dove gi\u00e0 mai non s&#8217;aggiorna,<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong> gravido fa di s\u00e9 il terrestre umore,<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong> onde tal frutto e simile si colga ecc.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>e dicendo &#8220;tal frutto&#8221;, s&#8217;intende ch&#8217;egli mandasse ad un amico suo un piatto di tartufi. L&#8217;altra maniera poi trovarlo \u00e8 per mezzo del lordo porco, al quale fuor di modo piace, e col suo aguto odorato conosce ove nascosto si stia. S&#8217;accosta l&#8217;odor di questo frutto assai a quel del fongo, ma \u00e8 di gran lunga pi\u00f9 aguto; perci\u00f2 da questo il predetto animale, ove ne sia, quantunque la terra sia tutta di grossa neve coperta, quivi si ferma e, la terra sotto la neve cavando, lo trova, e se quindi non vien tosto cacciato, subito sel divora; ma l&#8217;astuto villanello, che a cotal fine gli ha l&#8217;occhio addosso, incontanente d&#8217;ivi lo caccia e con la sua vanga egli nel trae; e ivi cavando, ne trova quando due o tre e quando pi\u00f9, e sono per lo pi\u00f9 della grossezza d&#8217;un uovo. \u00c8 il tartufo non tanto spongoso quanto il fongo, ma pi\u00f9 sodo, e alcuni son di colore cenericcio e altri neri, e questi per migliori vengono stimati e perci\u00f2 si vendono pi\u00f9 cari, vendendosi pi\u00f9 di mezzo scudo d&#8217;oro la libra di dodici oncie, e questi si trovano sul distretto di Roma; gli altri poi si vendono a miglior derata, e in Lombardia quantit\u00e0 assai grande se ne trova.<\/p>\n<p>Volendone mangiare, si cuocono involti in carta bagnata sotto le cener calde, e quivi un mezzo quarto d&#8217;ora lasciati, son cotti; e, come alla pera, si leva la prima corteccia col coltello, poscia in minute particelle si tagliano e a finir di cuocersi entro un pentolino con ottimo olio, sale e pepe si mettono, e caldi che sieno, son cotti, n\u00e9 altro accade aggiugnervi se non il sugo d&#8217;uno o di due limoni o d&#8217;aranzi bruschi od agri, e cos\u00ec acconci si mangiano. Si possono ancora per tutto l&#8217;anno conservare e alla seguente maniera: arrostiti sotto le ceneri che sieno e della corteccia loro mondi e in pezzetti tagliati, in uno alberello pieno d&#8217;olio si ripongono e, ben turato il predetto vaso, lungo tempo si conservano; e quando altri ne voglia mangiare, di quel vaso se ne cava quanti l&#8217;uom vuole, e in un altro messi con nuovo olio, con sale e con pepe [si faranno scaldare], n\u00e9 mai si lascier\u00e0 di mettervi il succo di limone; n\u00e9 altro per trovarli buoni si fa loro. Che \u00e8 quanto di questo e d&#8217;ogni altro frutto od erba che noi di mangiare usiamo mi sappia dire, e perci\u00f2 intendo di por fine a questo mio ragionamento con una graziosa beffa, avenuta col\u00e0 dove io gi\u00e0 mi dimorava, in venendo a ragionare di questi tartufi.<\/p>\n<p>* Riferendosi a \u00a0Francesco Petrarca<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giacomo Castelvetro : mi verro a ragionare di tartufi Giacomo Castelvetro ,\u201dBreve racconto di tutte le radici,le erbe e di tutti i frutti che crudi o cotti in Italia si mangiano\u201d Per la qual cosa altro di questi non dir\u00f2, ma mi verr\u00f2 a ragionare de&#8217; tartufi come di frutto speziale di simile stagione e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1360,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[139],"class_list":["post-1359","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia","tag-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.andareatartufi.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1359","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.andareatartufi.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.andareatartufi.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andareatartufi.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andareatartufi.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1359"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.andareatartufi.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1359\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7001,"href":"https:\/\/www.andareatartufi.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1359\/revisions\/7001"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andareatartufi.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1360"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.andareatartufi.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1359"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andareatartufi.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1359"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andareatartufi.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1359"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}