{"id":1101,"date":"2013-01-30T17:20:17","date_gmt":"2013-01-30T16:20:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andareatartufi.com\/wordpress\/?p=1101"},"modified":"2020-03-13T13:04:43","modified_gmt":"2020-03-13T12:04:43","slug":"il-maiale-da-tartufo-dal-principio-alla-fine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andareatartufi.com\/wordpress\/il-maiale-da-tartufo-dal-principio-alla-fine\/","title":{"rendered":"Il maiale da tartufo : dal principio&#8230; alla &#8220;Fine&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: center;\">Il maiale da tartufo : dal principio&#8230; alla &#8220;Fine&#8221;<\/h4>\n<p><strong>Maiale da tartufo &#8211; <\/strong>Del maiale tutti sanno che si utilizza tutto, ma non tutti forse sanno che il maiale veniva utilizzato un tempo per un\u2019attivit\u00e0 di tipo lavorativo. Proprio cos\u00ec:<strong> il maiale serviva per andare in cerca di tartufi,<\/strong> cio\u00e8 per svolgere quell\u2019operazione che oggi viene affidata a cani appositamente addestrati. E, non diversamente dal cane, anche il maiale veniva condotto al guinzaglio attraverso i boschi dopo essere stato <strong>appositamente<\/strong> <strong>addestrato<\/strong>. Da tempo per\u00f2 l\u2019impiego del <strong>maiale da tartufo<\/strong> non solo \u00e8 stato abbandonato ma \u00e8 stato anche <strong>vietato dalla legge<\/strong>; se c\u2019\u00e8 chi ancora lo pratica (e c\u2019\u00e8) commette quindi un illecito.I maiali, avendo un buon senso dell\u2019olfatto, sono in grado di identificare il tartufo anche<strong> sotto tre metri di terra.<\/strong> Si faceva uso soprattutto della femmina. <strong>La scrofa,<\/strong> seguendo sia la predisposizione al ritrovamento del tartufo di cui \u00e8 ghiotta, sia la somiglianza tra il profumo di questo e l\u2019odore di <strong>ormoni sessuali secreti dal maiale maschio<\/strong>, era di fatto un\u2019ottima ritrovatrice: sarchiava con il grifo il terreno nel punto in cui il suo sensibile fiuto aveva individuato il tartufo, fino a scoprirlo e, se non veniva allontanata dal tartufaio, anche a mangiarlo. Inoltre, il maiale \u00e8 istintivamente abituato a procacciarsi il cibo scavando nel terreno, quindi sommando le due inclinazioni si ottenevano risultati davvero notevoli.<\/p>\n<p>I problemi sorgevano con <strong>l\u2019aumento di peso<\/strong> dell\u2019animale perch\u00e9 ovviamente diventava quanto mai difficile fermare e allontanare dal tartufo un maiale di grossa mole, che, oltretutto, proprio per questo ingombro, si faceva anche fatica a trasportare sui luoghi di ricerca, avendone cos\u00ec un utilizzo piuttosto limitato. Tuttavia, un tempo era a questo animale che si faceva ricorso, tanto che pare che l\u2019uso risalga ai tempi dell\u2019Impero Romano, anche se il primo accenno ben documentato viene da Bartolomeo Platina nel XV secolo. In seguito, i riferimenti ai maiali da tartufo compaiono in <strong>John Ray nel XVII secolo<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Nel 1875<\/strong> un maiale da tartufo poteva costare fino a <strong>200 dollari<\/strong>, un investimento che per\u00f2 rendeva pi\u00f9 che bene a causa dell\u2019elevato prezzo che anche allora caratterizzava il prodotto. Oggi il maiale \u00e8 stato sostituito dal cane, ma c\u2019\u00e8 ancora chi sostiene che i maiali, per quanto riguarda i tartufi, abbiano un fiuto pi\u00f9 fine. Peccato per\u00f2 che, come gi\u00e0 detto, non si limitassero a fiutarli, ma che ne facessero ingorde scorpacciate!\u00a0Ancor prima del Settecento, <strong>in Francia<\/strong>, il tartufo nero, che gi\u00e0 a quei tempi era considerato un\u2019autentica prelibatezza, veniva cercato con l\u2019aiuto del maiale. Negli stessi anni anche in<strong> Italia<\/strong>, e pi\u00f9 precisamente in Piemonte, alla corte dei Savoia, si gustava il tartufo, in questo caso bianco, e addirittura lo si esportava presso tutte le altre corti europee dopo esserselo procurato sempre con l\u2019aiuto dei maiali.<\/p>\n<p>Il fatto di andarne in cerca fin\u00ec poi per piacere come attivit\u00e0 in s\u00e9 e per s\u00e9, tanto da diventare uno dei pi\u00f9 apprezzati svaghi di palazzo. A questa ricerca erano invitati ad assistere, oltre ai nobili titolari, anche i cortigiani, i diplomatici e tutte le persone di riguardo che a vario titolo frequentavano le corti. Fu probabilmente per questo motivo che <strong>dal maiale si pass\u00f2 al cane,<\/strong> non potendo il primo garantire quelle caratteristiche di classe e raffinatezza che via via si resero sempre pi\u00f9 necessarie.<br \/>\nL\u2019abbandono definitivo dell\u2019utilizzo del maiale fu imposto d\u2019autorit\u00e0 con l\u2019articolo 5 della legge che regola la ricerca dei tartufi e che recita:<em>\u00a0\u201cLa ricerca, da chiunque eseguita, deve essere effettuata con l\u2019ausilio del cane a ci\u00f2 addestrato e lo scavo, con l\u2019apposito attrezzo (vanghetto o vanghella), deve essere limitato al punto ove il cane lo abbia iniziato\u201d<\/em>. Sono definitivamente tramontati, quindi, i tempi in cui i contadini, finito il lavoro nei campi, andavano con il maiale a ricercare tartufi da vendere per arrotondare le loro entrate.<\/p>\n<p>fonte: <em>pubblicit\u00e0 italia<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.andareatartufi.it\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11635\" src=\"https:\/\/www.andareatartufi.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/gif-700x500.gif\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"499\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il maiale da tartufo : dal principio&#8230; alla &#8220;Fine&#8221; Maiale da tartufo &#8211; Del maiale tutti sanno che si utilizza tutto, ma non tutti forse sanno che il maiale veniva utilizzato un tempo per un\u2019attivit\u00e0 di tipo lavorativo. 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