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Una Piccola Stella da tartufi Lucana

Una Piccola Stella da tartufi Lucana

Una Piccola Stella da tartufi Lucana – Il fascino misterioso del tartufo ha da sempre alimentato miti e leggende, raccontate magari durante le fredde sere autunnali davanti al camino, racconti di cani e tartufai di cui però sempre più spesso non sono solo protagonisti gli uomini. La signora Rosa Lonigno, classe 1971 ne è un esempio , è nata a Chiaromonte una cittadina della Basilicata e ora vive a Carbone, un paese dove la cerca del tartufo è fonte di reddito per molti dei suoi abitanti.

Lei si stupisce del fatto che in una zona così vocata al tartufo solo 2 donne facciano le tartufaie, ma sospetta che sia causa della vecchia mentalità maschilista. Molti presumono che la cerca comporti rischi maggiori per le donne piuttosto che per gli uomini ma lei afferma con chiarezza che non è assolutamente vero!

Ad insegnale è stato suo cugino Vito. Ora Rosa ha due cagnoline, un cocker ed uno spinone, di nome Piccola e Stella di 2 e 3 anni, con cui come ogni tartufaio degno di questo nome è in simbiosi, tanto da capirsi solo con uno sguardo. Le ha insegnato lei a trovare i tartufi cominciando il loro addestramento all’età di 2/3 mesi, mettendoci costanza impegno e sopratutto tanta pazienza e affetto, che traspare dai suoi occhi nel ricordare quando Stella durante un uscita fu picchiata da un tartufaio rivale con il vanghetto perchè colpevole di essersi avvicinata troppo a lui.

“A me si può tirare ma ai miei cani no. Loro No”

La cerca del tartufo è dura sotto molti aspetti e per questo inizialmente nessuno credeva che sarebbe riuscita a combattere quella che Rosa definisce, a ragion veduta, una guerra tra poveri. Si, perchè troppo spesso, se non sempre, le persone dimenticano che dietro quel frutto nascosto dalla terra fotografato e blasonato come una star nei ristoranti stellati, è venuto alla luce dalle mani sapienti di umili persone che vogliono mettere il pane in tavola.

Per noi tartufai si sa la gioia si misura sulla bilancia un grammo alla volta, che per Rosa è rappresentato da un tartufo di 280 grammi cavato nel 2016:

“Il tartufo è una soddisfazione, vai e cerchi e non sai mai cosa puoi trovare, piccolo o grosso che sia ti da una gioia indescrivibile. E’ paragonabile alla nascita di un bimbo, sai che è li ma non puoi sapere come è fatto.”