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L’alimentazione corretta per affrontare la cerca

L’alimentazione corretta per affrontare la cerca

L’alimentazione corretta per affrontare la cerca – E’ molto importante, quando si va a tartufi , seguire una alimentazione specifica prima, dopo e durante la cerca, per non incorrere in problemi fisici e risultare troppo deboli per continuare l’attività. Inoltre è necessario trovare il giusto equilibrio tra l’apporto energetico, il peso, la sete e la digeribilità.

Il primo dato da prendere in considerazione è che il dispendio calorico di una giornata in cerca di tartufi  è quasi triplo rispetto a quello di una normale giornata , perciò sarà necessario fornire al nostro corpo, prima ancora di fare il primo passo, le riserve energetiche utili.

Una corretta alimentazione è la base per mantenere il nostro fisico sano e dotato delle riserve energetiche che occorrono per gli sforzi che si affronteranno.

Se il giorno successivo la sveglia suonerà presto per andare a tartufi, la sera sarà importante avere un menù adeguato allo sforzo che andremo a compiere e, quindi, ricco di alimenti che ci permettano di mettere da parte le energie.

Le porzioni possono anche raddoppiare rispetto al solito e, contrariamente a quanto normalmente si fa, non possono mancare i carboidrati che costituiranno una buona riserva energetica, anche verdura e frutta non devono mancare, per il loro apporto di zuccheri. Inoltre anche bere molti liquidi ci aiuta ad aumentare l’idratazione grazie anche al glicogeno, che aiuterà a trattenerli.

Una buona abitudine sarebbe eliminare il secondo per non caricare l’organismo di proteine che, per il tipo di attività che andremo a compiere, non sono così necessarie.

 La prima colazione è uno dei pasti più importanti delle giornata, è lei che dovrà fornirci una buona percentuale delle scorte energetiche della giornata. Per questa ragione dovrà essere abbondante, non troppo a ridosso della cerca  e costituita da elementi importanti.

Pane tostato o fette biscottate con miele o crema di nocciola o marmellata, sono perfette magari con un velo di burro, cereali, biscotti secchi, crostata di frutta, un frutto maturo, prosciutto o speck sgrassato, bresaola, tazza di latte, tè o cioccolata.(latte, yogurt, spremute, acqua) e cereali in abbondanza e di tipologie diverse (biscotti, pane con miele o marmellata, müesli, frutta fresca o secca.

In ogni caso è meglio prediligere zuccheri semplici e carboidrati facilmente assimilabili dall’organismo e che non appesantiscano troppo.

Una delle cose più importanti e spesso sottovalutate è la necessità di integrare costantemente i liquidi, per evitare la perdita di sali minerali e il collasso di tutto l’organismo. Durante la cerca di tartufi si ha una elevata sudorazione che fa perdere fino a 2 litri di liquidi all’ora e lo stesso aumento della frequenza respiratoria ne fa disperdere altri sotto forma di vapore acqueo. Per questo ogni mezz’ora è necessario bere dell’acqua, meglio se addizionata con dei sali minerali.

Oltre l’essenziale idratazione, se l’uscita a tartufi si protrae è necessario avere  rinforzi di energia, per questo è importante di tanto in tanto premiare anche noi stessi oltre che al cane con degli alimenti a rapida digeribilità, tipo:
• Frutta fresca (mela), meno adatti gli agrumi e la banana. 
• Frutta disidratata (ananas, papaia), essiccata (albicocche, uva passa, uva sultanina, prugne) piccole quantità per un buon apporto calorico e salino.
• Barrette (dietetiche) con müesli o frutta secca. 
• Biscotti secchi (non cremosi). 
• Cioccolata (anche con nocciole).

Nel corso della cerca è importante non appesantire lo stomaco soprattutto nelle pasture più impegnative e faticose. I carboidrati (che troviamo nella pasta o nel pane) sono un ottimo carburante per l’immediato utilizzo. 

Il classico panino può andar bene ma deve rispettare le caratteristiche di digeribilità, quindi utilizzare sempre il pane ben lievitato accompagnato con prosciutto magro o bresaola (gli alimenti proteici in assoluto più digeribili) e poco formaggio “grana”.

Dopo una giornata a tartufi gli insaccati o le carni non sono l’ideale, per non aumentare il carico di acido urico, prodotto durante l’attività. Sicuramente preferibili sono minestre in brodo ricche di sali, con pasta o riso, oppure un alimento molto importante come i legumi, in grado di darci un buon apporto di proteine.

Un’ottima soluzione resta il connubio tra ceci, fagioli, piselli con pasta o riso. Un buon bicchiere di vino rosso, oltre ad allietare il pasto, può accompagnare formaggi magri e, grazie ai flavonoidi, garantisce un’azione antiossidante sull’intero organismo.

Fonte: trekking