Ruffino

Ruffino maialino da tartufo

Ruffino è un maialino da tartufo.

I tartufi sono funghi che crescono sottoterra e un maialino da tartufo li trova. É molto più complicato, ma non cosi tanto. In effetti, non é complicato. Ruffino puo’ sentire i tartufi da molto lontano, anche durante una tempesta. Il proprietario di Ruffino, Max, gli vuole bene, perché di solito é sempre il primo a trovare i tartufi. I tartufi valgono molti soldi quindi Max è contento quando tornano a casa con un sacco pieno, grazie all’odorato di Ruffino.

«Ho fiuto per i tartufi», dice Ruffino.

É vero che gli altri maialini da tartufo e qualche cane ben addestrato hanno il fiuto per scovare i tartufi, ma nessun altro può sentire i tartufi da così lontano come Ruffino. Ecco come fa: lui guarda in giro per vedere dove pensa di trovare i tartufi. Solitamente si trovano laddove crescono già altri funghi. Alza leggermente la testa, punta il naso verso dove pensa che si trovino i tartufi, inclina la testa da un lato e fiuta leggermente il terreno “sniff, sniff” dopodiché ripete la stessa operazione dall’altra parte “sniff, sniff”. Infine, punta il muso là dove pensa si trovino i preziosi funghi e respira profondamente “SNIIIIIIIFF SNIIIIIIIFF”. Se ci sono altri tartufi nelle vicinanze il naso di Ruffino li trova, anche se si trovano molto lontano.

«Come vi ho già detto, ho fiuto per i tartufi», spiega Ruffino.

Ruffino può sentire molti odori da lontano: persone, cani, mucche… Per Ruffino, molti puzzano, specialmente le mucche. Ruffino pensa che le mucche puzzano più di tutti.

«Non mi piacciono le mucche puzzolenti» dice Ruffino
«il loro olezzo spezza il delicato equilibrio del mio naso»

Un giorno su una collina che circondava la foresta, Max e Ruffino s’imbatterono in una mucca. L’animale pascolava vicino a uno di quei ­funghi­ che­ crescono­ sopra ­la­ terra e quindi sotto dove Ruffino pensava si trovassero i tartufi. Max cacciò la mucca ma il naso di Ruffino rimase scosso dall’odore della bestia.

«Anche se la mucca è andata via, il suo aroma pungente persiste» spiega Ruffino
«il loro olezzo spezza il delicato equilibrio del mio naso, lo sai»

Molto presto Ruffino fu di nuovo capace di annusare normalmente e ­sniiiff sniiiff SNIIIIIIIIFF, sentì i tartufi. Tartufi grossi e neri. Grossi, profumatissimi, deliziosi succulenti tartufi neri. Cosi deliziosi che Ruffino si é sentito in DOVERE di morderne uno. Ruffino, il maialino da tartufo, dovrebbe TROVARE i tartufi, non MANGIARLI, ma ogni tanto non riesce proprio a controllarsi. Ruffino usò gli zoccoli per tirare fuori i tartufi e ne assaggiò una piccola, piccolissima parte, giusto per conoscerne il sapore. TUNK! AHI! Max diede un colpetto di bastone a Ruffino. Non era un bastone grosso ma il colpetto bastò a togliere il sapore del tartufo dalla bocca di Ruffino.

«Mi piacciono cosi tanto i tartufi» disse Ruffino
«ma mi piace molto di più non essere colpito con un bastone»

Max era felice d’aver trovato dei tartufi così belli, ma era triste per aver colpito Ruffino, anche se il colpo non era stato poi così forte. Quella sera, Max diede a Ruffino una porzione extra di pane e salsa di mele, con aggiunta di quei ­funghi­ che ­crescono­ sopra ­la­ terra e Ruffino fu felice di nuovo.

Il giorno seguente iniziò con una bella giornata soleggiata e poi, all’improvviso, il cielo si apri e iniziò una pioggia scrosciante. Piovve per tutta la giornata, tutta la notte e continuò anche il giorno seguente. La pioggia cadeva fitta e incessante, tanto da causare frane e colate di fango lungo i fianchi della collina vicino alla foresta e coprire l’intera valle di fango nero. La gente del villaggio iniziò a spazzare via il fango dai loro viali, scuotendo la testa in segno di dissenso per pandemonio che aveva fatto la pioggia. Max e Ruffino si erano precipitati fuori: era una giornata ideale per la caccia ai tartufi.

Ruffino non ebbe problemi a risalire la collina fangosa e raggiungere la cima, mentre Max arrancava, scivolava e si appoggiava a Ruffino per tirarlo su nelle zone più melmose. C’erano quei ­funghi che ­crescono­ sopra ­la ­terra dappertutto! Max era sicuro che quella sarebbe stata la più grossa battuta di caccia al tartufo di sempre e sperava di aver portato un sacco abbastanza grosso.

«Fango = Funghi» disse Ruffino. «E funghi, spesso, significa tartufi»

Ruffino puntò il naso su un grosso gruppo di funghi, piegò la testa dalla parte sinistra e sniff sniff ; girò la testa a destra e sniff sniff poi puntò il naso dritto nella terra e SNIIIIIIIIIIIIIIIIIFF. Poi, successe una cosa curiosa: invece di iniziare a scavara laddove aveva scovato i tartufi, Ruffino corse via e iniziò a scavare in un punto al limite della collina. Max guardò Ruffino a scavare e scavare… Si aspettava che Ruffino scoprisse una grande macchia di tartufi, perché no, qualche Diamante Nero, i più rari di tutti, ma Ruffino continuava a scavare in un punto molto lontano da dove si sarebbero potuti trovare i tartufi.

«Questo buco è troppo profondo»»disse Max a Ruffino,

ma il maialino continuo’ a scavare e scavare…

«Stop» disse Max con tono calmo prima, ripetendo lo stesso ordine con più forza dopo «STOOOP», ma Ruffino continuò a scavare. «Ti ORDINO di fermarti Ruffino», spiegò Max «non ci sono tartufi qui» 

Ruffino non voleva fermarsi. Max non ebbe scelta TUNK! Max colpì Ruffino con il suo bastone ma il facocero continuò a scavare imperterrito. Max iniziò a pensare che il fango e la pioggia avessero danneggiato in qualche modo l’odorato di Ruffino. Capiva che c’era qualcosa che non andava, ma non aveva capito cosa.

«Ruffino adesso BASTA scavare!» esclamò Max.

Ruffino non si fermò quindi Max lo colpì un po’ più forte di prima. Non voleva far del male al maialino, ma non voleva farsi rovinare una cosi bella giornata per andare a tartufi solo perché Ruffino non voleva scavare altrove. TUNK! AHIII Ruffino si fermò e guardò Max con il muso e il corpo quasi tutti ricoperti di fango.

«Andiamo Ruffino» disse Max «dobbiamo trovare un altro posto».

Provò a tirare Ruffino ma il maiale fece resistenza e non si mosse. Max iniziò a tirare sempre più forte l’animale e dopo un po’ riuscì a spostare Ruffino dal gran buco di fango e a farlo scendere dalla collina. Una volta arrivati ai piedi della collina, Max sciolse Ruffino e quest’ultimo volle risalire la collina.

«No!» disse Max spingendo Ruffino indietro «non ci sono tartufi dove vuoi scavare tu. Dobbiamo trovare un posto nuovo.» ma ogni volta che Max scioglieva Ruffino, questo voleva tornare sempre nello stesso posto. «Non é possibile!» pensò Max « secondo me Ruffino ha dovuto inalare del fango o qualcos’altro».

Max e Ruffino ritornarono al porcile. A Max proprio non andava di lasciarsi scappare una così bella giornata, quindi decise di ritornare a cercare tartufi con un altro maialino, di nome Rostig.

«Mi dispiace Ruffinò» disse Max «ma fin quando non riacquisti il tuo odorato devo andare a caccia con Rostig».

Ruffino sedette vicino al cancello della porcilaia, guardando la foresta. Max e Rosting uscirono a cercare tartufi.

«Non mi piacciono gli altri maiali da tartufo» disse Ruffino «Ficcano il naso nel mio territorio».

Max e Rostig ritornarono al crepuscolo, con una borsa mezza piena di tartufi. Max mostrò la borsa a Ruffino e disse «Se avessi avuto il tuo odorato, questa borsa sarebbe stata piena!»

Max era triste, non tanto per aver perso dei tartufi. Era preoccupato per la salute del suo maialino da tartufo

«Rai Ruffino» disse Max
«Recupera il tuo odorato il più presto possibile e ritorneremo a caccia molto presto».

Abbracciò Ruffino, il quale continuava a fissare la foresta. Quella sera, Max scese in città per cena. Quando la cameriera porto’ il suo cibo, disse

«Due bambini si sono persi nel bosco durante la tempesta, Max. tieni gli occhi aperti quando vai a cercare i tartufi.» Max disse che l’avrebbe fatto.

Tornando a casa Max iniziò a pensare: se io fossi stato in un bosco durante la tempesta, mi sarei nascosto in una grotta. Scommetto che con tutta quella pioggia, le entrate della grotta erano coperte e i due bambini sono rimasti intrappolati li. Poi continuo’ a pensare: la cameriera mi ha detto che dovevo tenere gli occhi aperti quando vado a tartufi ma forse in questo caso gli OCCHI non servono… Max sorrise sapendo che il mistero era praticamente già risolto “ Forse un NASO è quello che ci vuole”.

Max ritornò in città, andò in una stazione di polizia e disse al poliziotto che credeva di sapere dove si trovassero i bambini.

«Li ha visti?» chiese il poliziotto

«No» rispose Max «credo che il mioo maialino li abbia SENTITI»

Il poliziotto e qualche abitante della città si armarono di pale e seguirono Max a casa sua. Arrivati, misero il laccio a Ruffino e anche se era ancora notte, uscirono con il maialino. Ruffino si fiondò nel bosco, trascinando Max, il poliziotto e gli altri dietro di lui. Si fermò al limite della collina.  Ruffino puntò il naso verso la parte alta della collina. Piegò la testa dalla parte sinistra e sniff sniff ; girò la testa a destra e sniff sniff poi puntò il naso dritto nella terra e SNIIIIIIIIIIIIIIIIIFF!!! Quindi Ruffino corse su per il fianco della collina, trovò lo stesso posto dove era stato la mattina e iniziò a scavare. Max, il poliziotto e i paesani lo raggiunsero e ben presto aprirono un varco proprio sopra la grotta.

Il poliziotto urlò nel varco«Eeeeehiiii»

Sentirono una voce rispondere «Eeeeehiiii! Siamo in trappola!»

«Mettetevi sotto il varco» disse il poliziotto.

Grazie al guinzaglio di Ruffino,il bambino e la bambina uscirono dal buco sani e salvi. Tutti applaudirono.

«Grazie per averci salvato» disse il bambino.

«Grazie al maialino da tartufo» disse il poliziotto.

Quando i bambini abbracciarono il maialino, questo iniziò a fiutarli sniiif sniiif. E i bambini si misero a ridere : il muso di Ruffino gli faceva il solletico.

«Il fango li rende più profumati» disse Ruffino.

Il giorno dopo, organizzarono una parata in onore di Ruffino. Tutti i paesani parteciparono, applaudendo e tirando fiori. A Ruffino non interessavano gli odori dei paesani, ma gli piacevano quelli dei fiori. Alla fine della parata, il sindaco ringraziò Ruffino.

Disse «Ruffino, il tuo naso ha trovato molti tartufi per Max, ma ieri ha trovato qualcosa di molto più prezioso: due bimbi perduti. Per questo noi tutti ti ringraziamo.»

Il sindaco diede a Ruffino una medaglia d’oro a forma di muso di maialino e gliela mise

attorno al collo, abbracciandolo.

«Non avrei mai dovuto dubitare del tuo odorato» disse Max a Ruffino. «E non lo faro’ mai più, promesso.»

A metà cammino per andare a casa, Ruffino si fermò all’improvviso. Piegò la testa dalla parte sinistra e sniff sniff; girò la testa a destra e sniff sniff poi puntò il naso dritto nella terra e SNIIIIIIIIIIIIIIIIIFF!!!!!!!! infine Ruffino si mise a scavare fin quando non trovò un grosso tartufo nero. Max lo prese e sorrise; abbracciò Ruffino e disse

«Ruffino, sei il miglior maialino da tartufo di sempre».

«Ho fiuto per i tartufi» disse Ruffino.

Una storia di Stuart Baum

Traduzione a cura di Federica Licinio