red

Red il Lagotto buongustaio

Red il Lagotto buongustaio

Red è un buongustaio. Il tartufo non lo cercava soltanto, ma se lo mangiava! Bisognava essere velocissimi per cercare di stapparglielo dalle zampe o tra le fauci… altrimenti se lo divorava e lo deglutiva direttamente, gustandoselo per bene. Alcune volte, addirittura se lo mangiava e intanto continuava a scavare, facendo finta di non averlo trovato! Red era abilissimo nella ricerca del tartufo, tanto che vinse il premio del Club del Lagotto nel 2002, ma era un po’ difficile da gestire per il fatto che a lui i tartufi piacevano troppo, se sentiva l’odore di un tartufo, non aspettava nessuno, seguiva la scia finchè non lo aveva trovato e, se non ero al suo fianco, se lo mangiava.

A volte spariva e non serviva chiamarlo, perchè lui era totalmente concentrato sulla sua grande passione. Fiutava l’odore del tartufo anche a centocinquanta o duecento metri e scopriva zone nuove: anche in località dove avevamo già lavorato più volte, era sempre in grado di insegnarmi a individuare qualcosa di singolare.

Red era un cercatore di tartufi eccezionale con un istinto speciale innato. Il tartufo più grande che trovò era di tre etti, ma la sua migliore qualità era l’abilità e la profonda concentrazione che dedicava al lavoro. Lo sentivo particolarmente vicino perchè era nato nel mio allevamento nel 1996, quindi era parte integrante della mia famiglia. E anche adesso è un animale socievolissimo, compagno di giochi ideale per i miei figli.

Se si trattava, però, di andare a tartufi, veniva solo con me e mio padre.
E li trovava, naturalmente. L’addestramento fu molto semplice, perchè lui sapeva già fare da solo. Anche quando ero stanco o pensavo ad altro, era Red a riportarmi sempre alla passione per il tartufo.
Si è sempre dimostrato un cane molto esuberante; anche un ottimo “papà”, tanto da dare un incremento decisivo la mio allevamento negli ultimi 10 anni.

Molti dei miei cani oggi sono figli di Red, che ebbe la prima cucciolata nel 1999. Hanno preso tanto dal padre, anche se lui era eccezionale e i cuccioli hanno tutti caratteristiche in parte diverse: quasi nessuno è arrivato al suo livello. Giudizio condizionato forse dal forte legame che ho instaurato con lui in tutti questi anni di avventure insieme. Posso dire di avere solo un suo nipote con lo stesso carattere. Si chiama Orazio.

Adesso Red osserva i suoi figli con la saggezza negli occhi, quando ci prepariamo ad andare per i boschi, ma si è molto tranquillizzato ed è anche più stanco. Naturalmente verrebbe ancora, se lo portassimo, ma so che non ne ha più di forza. Si accontenta di passeggiare come me in campagna o attorno alla nostra casa, ed è felice di questo, mentre ammira da lontano la sua prole crescere e portare avanti sia la sua fama che la sua storia. La nuova generazione è il suo futuro.

Estrapolato dal racconto:
Red il cacciatore di tartufi che non resiste al tartufo. Di Ferdinando Bassi.