patè

Patè di tonno al tartufo

Patè di tonno al tartufo

Il patè ha una storia molto antica, i primi documenti della pratica dell’ingrasso degli animali, al fine di confezionare dei paté, si vedono nei geroglifici Egizi. Il popolo israelita imparò in Egitto l’ingrasso degli animali, con l’esodo guidato da Mosè, importò questa pratica in Israele e con la diaspora il popolo di Israele, la diffuse ovunque si installassero: Europa Centrale, Roma, Cartagine, e più tardi nelle regioni francesi d’Occitania e d’Alsazia.

Anticamente il paté si faceva in crosta, ossia si mettevano le carni, il pesce o le verdure come se fossero il ripieno in una pasta. I romanifacevano un paté che si chiamava ficatum, perché ingrassavano il maiale e le oche con i fichi.

Nel Medioevo il paté in crosta si sviluppò molto: il termine pasticceria si applicava proprio per indicare i pasticci salati.

Il successo delle preparazioni medioevali continuò nel Rinascimento[6] e si diffuse specialmente in Francia[7].

INGREDIENTI:

dosi per 4 persone:

  • 200 gr. di tonno sott’olio,
  • un tartufo bianco piccolo (o a scelta),
  • 3 acciughe salate,
  • alcuni capperi salati,
  • 100 gr. di burro,
  • crostini di pane qb.

 

COME SI PREPARA: 

Sgocciolate il tonno.
Lavate, deliscate e spezzettate le acciughe.
Lavate i capperi.
Unite il tutto amalgamando bene il composto e passate il tutto al setaccio il più fine possibile.

Aggiungete il burro ammorbidito a temperatura ambiente e frullate sino ad ottenere una crema densa e spumosa. Mettetela in uno stampo rettangolare da patè e lasciate in frigorifero per circa 2/3 ore.

Preparate il pane tagliandolo a cubetti, mettete una padella con un po’ d’olio sul fuoco e fate riscaldare. Aggiungere all’olio qualche fettina di tartufo e lasciare insaporire. Aggiungere il pane e fare dorare lentamente.
Successivamente e prima di portare in tavola sformate il pate’ in un piatto da portata e ricoprite con fettine sottilissime di tartufo, servire con i crostini al tartufo.

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