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Il tartufo più grande del mondo

Il tartufo più grande del mondo

Il tartufo bianco pregiato (Magnatum Pico) che detiene il record in fatto di peso è stato regalato nel 1954 dal commerciante di Alba Giacomo Morra al presidente degli USA; il suo grande peso era di 2.520 grammi e venne trovato a San Miniato da Arturo Gallerini.

lo si può ritenere senz’altro uno dei più grandi tartufai esistiti non solo perché ha trovato questo grandissimo esemplare, ma per le quantità di tartufi che trovava. Era un tipo schivo in fatto di tartufi alla cui ricerca si dedicava a tempo pieno da ottobre a dicembre. Faceva il boscaiolo e prendeva in affidamento un appezzamento di bosco, che tagliava quando non era occupato con la ricerca dei preziosi tuber. Aveva anche un piccolo pezzo di terreno nella Valle della Chiesa Vecchia, che conduceva insieme alla moglie coltivandovi grano, ortaggi e viti.

Partiva a notte fonda con il fedele cane da Saccuccio, giù per la Valle, attraversava le terre di Angiolo ed Ezio Falaschi, anche loro da ricordare come bravissimi tartufai, e poi giù per botri e ripide coste in Brentina, nella valle del Chiecina e fino a San Michele e alle balze di Toiano, percorrendo in media oltre 25 chilometri al giorno a piedi, tornando quasi sempre a sera. Poi quando arrivava a casa dava i tartufi a Dina, che li metteva in custodia in un pentolone di coccio con della sabbia, avvoltii nella carta gialla, che riponeva in un luogo fresco, cioè sotto scala, evitando che i tartufi vedessero la luce.

Infine consegnava i tartufi al Gemignani, che è stato sempre il suo commerciante di riferimento, anche se a volte vendeva i tartufi in proprio. E’ sempre stato molto riservato in fatto di ricerca dei tartufi ed anche dal commerciante pretendeva assolute condizioni di segretezza e non voleva apparire in nessun modo. Gemignani rispettava, come abbiamo visto dai suoi quaderni, queste condizioni e raramente lo annotava fra i raccoglitori. Nei primi anni della festa del tartufo a San Miniato trovò un altro bellissimo esemplare, che vendette al Gemignani, però pretese che non dicesse a nessuno che l’aveva trovato lui, rifiutando quindi anche il premio.

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