Grifo nero valnerino

Grifo nero valnerino : un alternativa al Lagotto?

Grifo nero valnerino : un alternativa al Lagotto?

Grifo nero valnerino – Il Grifo nero valnerino è un cane da tartufo che ha delle particolari doti e caratteristiche che lo rendono unico nella cerca . È stato selezionato nel corso dei secoli in Valnerina, territorio particolarmente vocato per il nero pregiato (Tuber Melanosporum). Tra le sue doti principali ha un riporto spontaneo e la predisposizione naturale alla cerca del tartufo. È dotato, inoltre, di caratteristiche fisiche che lo rendono particolarmente adatto sia al freddo che al caldo e la sua rusticità lo rende molto resistente a tutti i tipi di malattie. La sua docilità e dolcezza, oltre all’aspetto mite, fanno sì che sia un cane adatto anche ad essere accolto in casa per stare in famiglia.

Queste caratteristiche  sono riconducibili al Lagotto Romagnolo, che ad oggi è l’unico cane riconosciuto per la cerca dei tartufi. Molti estimatori del Grifo nero Valnerino affermano però che da qui a qualche anno potrebbe addirittura surclassarlo tanto è vero che un paio di anni fa sono passati dalle parole ai fatti.

L’Associazione Tuber Terrae ha richiesto ufficialmente il riconoscimento della razza del Grifo Nero Valnerino dopo essere entrata in contatto con degli allevatori ed aver presentato insieme questa razza in occasione della Mostra mercato del tartufo di Valtopina.

Abbiamo voluto farci interpreti dell’esigenza degli allevatori del Grifo nero valnerino – spiega il presidente della Tuber Terrae, Francesco Mirti – e ringraziamo la Asl, nella persona del dottor Domenico Sonaglia, per la sua disponibilità e rapidità”.

Soddisfatti anche gli allevatori.

In qualità di promotore della razza – dice Antonio Guerrini, allevatore ed organizzatore di raduni per la selezione della razza – ringrazio la Tuber Terrae e la Asl per il riconoscimento dato ad una razza canina umbra allevata e selezionata per la ricerca al tartufo”.

Giudizio positivo anche da parte del sindaco di Valtopina, Danilo Cosimetti, che, a novembre nella Mostra del tartufo, aveva ospitato la presentazione di questo cane.

Siamo stati contenti – puntualizza il sindaco – di ospitare questa iniziativa, anche per l’ottimo rapporto di collaborazione che si è instaurato da anni con la Tuber Terrae”.

Va specificato che non si tratta del riconoscimento Enci, ma dell’inserimento di questo particolare cane negli elenchi regionali.

Fonte: UmbriaLeft