Giornata tipo di un cane da tartufi

Giornata tipo di un cane da tartufi – racconto

Giornata tipo di un cane da tartufi – racconto

Giornata tipo di un cane da tartufi – Apro gli occhi, nella mia casetta non è cambiato nulla, la natura chiama ed esco alla ricerca di un posto adeguato allo scopo della sveglia mattutina, altrimenti tanto varrebbe dormire perennemente.
Certo che fino a qualche mese fa era tutto diverso, il manzo buono non mancava mai ed il capo mi trattava sempre con gentilezza mentre mi spiegava il mio lavoro.
Ancora mi torna in mente quello straccio, quel profumo, fin dal primo incontro lo desideravo, fu amore a prima vista, doveva essere mio.

Ormai è da mesi che non lavoro, mi ha tenuto qui tutto il tempo, e poi si chiedono perchè ci mordiamo la coda, comunque credo che la colpa sia dei suoi amici, li ho sentiti discutere del fatto che io dovessi mangiare determinate cose, in determinati moneti, uscire solo se devo lavorare e molto altro. Il risultato? Bhè ora mangio solo carne di pollo insipida.

Fa molto freddo, di solito cominciano le vacanze in questo periodo, spero che vada tutto bene e che nessuno distrugga di nuovo la macchina del capo.

Stavo osservando il cielo quando un aroma famigliare mi fece voltare verso il capo che reggeva il vanghetto nella destra e la maschera nella sinistra, alla vista della mano sinistra il mio disappunto era più che visibile ma non posso che lasciarlo fare, il fastidio è insopportabile ma almeno oggi si va a lavorare. Ci avviamo verso il bosco, corro felice e spensierato per qualche minuto, mi sento felice, libero dopo tanto tempo di noia e di solitudine. Il capo mi osserva, vigile e concentrato ed io comincio a lavorare. Metto il naso a terra e fiuto in ogni direzione finchè un cono d’odore mi porta sotto ad un rigoglioso salice, comincio a scavare e scodinzolare per attirare l’attenzione del capo che velocemente si avvicina e continua ciò che poco prima avevo cominciato io. Ben presto estrasse delicatamente dal terreno un tartufo bianco bello, profumato, ed ovviamente, penserete, visto che l’ho trovato io me l’ho darà… Giusto? Invece no! A lui va il tartufone bello e profumato e a me va del manzo! Avete capito bene mi da del manzo?! Vi sembra leale? Mi da dello stupido, amato, prelibato… Manzo! Bhè…d’altronde, cosa può pretendere un cane… non abbiamo mica i sindacati!!

 

firmato

Lagotto Vito

di Alexa Bruno Franco

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