Archivio Mensile: agosto 2018

Come coltivare il micelio di tartufo in casa

Come coltivare il micelio di tartufo in casa

Come coltivare il micelio di tartufo in casa – Il tartufo è un fungo, e in quanto tale si propaga tramite le spore che sono all’interno della gleba.

Le spore si nutrono prevalentemente di zuccheri che per il nostro procedimento sono sotto forma di miele di tarassaco.

Il procedimento è semplice ma la pulizia e la sterilizzazione di tutti gli elementi ne determinano la riuscita o il fallimento.

Materiali:

  • Vasetti da 100ml;
  • Siringhe con Aghi da 18g (quelli rosa);
  • Alluminio;
  • Elastici;
  • Silicone;
  • Lana da cappa;
  • Pentola a pressione;
  • Accendino;
  • Alcool o acqua ossigenata;
  • Tartufo.

Preparazione dei vasetti:

Per prima cosa bisogna preparare i vasetti di vetro (suggerisco quelli da 100ml) e vi si devono praticare 2 fori nel tappo di 3 millimetri di diametro collocati ai lati opposti dello stesso, il primo foro andrà tappato con del silicone (deve formare un piccolo rigonfiamento verso l’alto) nel secondo andrà incastrata della lana da cappa (quella che si mette nelle cappe delle cucine) questo per permette l’uscita dei gas e impedire l’entrata dell’aria.

Una volta preparati i vasetti occorrerà preparare la miscela nutriente. Versate fino a metà vasetto dell’acqua distillata e unitevi la punta del cucchiaino da caffè di miele di tarassaco, mescolate fino al completo scioglimento e chiudete i vasetti con i tappi precedentemente preparati.

Su ogni tappo mettete un foglio di alluminio e chiudetelo con un elastico (la lana non si deve assolutamente bagnare in quanto delle muffe si possono annidare al suo interno e comprometterebbero il risultato).

Siringhe:

Procuratevi delle siringhe da 5 ml e degli aghi da 18 g (quelli rosa che solitamente di usano per gli animali) avvolgeteli nell’alluminio e siamo pronti per la sterilizzazione.

Sterilizzazione:

In una pentola a pressione ponete un po’ di acqua ed un rialzo (una piccola griglia) ove poggiare i vasetti e le siringhe “incartocciate”, non devono toccare l’acqua. Accendete la fiamma e quando sarà entrata in pressione attendete 30 minuti. Spegnete la fiamma e fate raffreddare a temperatura ambiente il tutto.

Inoculo: 

Togliete l’alluminio dai vasetti e ponete sul silicone un pezzetto di ovatta intriso di acqua ossigenata o alcool. Attendete qualche minuto. Sterilizzate l’ago della siringa con una fiamma e prelevate una piccola quantità di liquido da dentro il vasetto tramite il buco in silicone avendo cura di riposizionare il cotone dopo l’estrazione dell’ago. Procuratevi un tartufo ben maturo e lavato. Tagliatelo a metà e praticate un carotaggio con la siringa che avete riempito di liquido, solo la gleba, non serve il peridio. Molto rapidamente iniettate il tartufo e il liquido sempre attraverso il silicone.

NB i vasetti non vanno ne aperti ne sbattuti.

Poneteli in un luogo lontano da fonti di calore e dalla luce diretta del sole entro 15/20 giorni dal pezzo di tartufo si vedrà uscire una specie di nuvoletta, quello è il vostro micelio.