12 cani da tartufo avvelenati

12 cani da tartufo avvelenati a San Pietro Avellana

12 cani da tartufo avvelenati a San Pietro Avellana

12 cani da tartufo avvelenati a SAN PIETRO AVELLANA . La notizia doveva forse rimanere riservata. (come sempre)Ma il tam tam sul massacro di circa una dozzina di cani da tartufo è rimbalzata in ogni centro altomolisano. Proprio l’Alto Molise dove la ricerca del prezioso tuber è diventata fonte di guadagno e di lavoro per molti abitanti di ogni singolo paese. A San Pietro Avellana, poi, che è il cuore, delle “pepite” naturali, l’eco è stata notevole. Parliamo del ritrovamento di svariati cani da tartufo avvelenati. La strage dei “fido” risalirebbe a qualche giorno fa. Probabilmente la causa del decesso delle bestie sono state delle polpette a base di stricnica o di un potente veleno che non ha dato scampo ai cani.

Teatro dell’eccidio il vasto bosco nei dintorni del paese montano. A cercare i colpevoli dei bocconi avvelenati gli stessi proprietari dei cani uccisi. Gli stessi che ancora non avrebbero sporto denuncia per quanto accaduto. Una vicenda che fa riflettere su quella che potrebbe diventare una vera guerra fra gli stessi cercatori di tartufo, che ha alla base come motivo le migliaia e migliaia di euro. Ovvero il valore di mercato del tartufo, soprattutto quello bianco: prodotto in continuo rialzo di valore. “Accanto ai cercatori amatoriali che rispettano l’ambiente -ci dice un cercatore di tartufo della
zona- ci sono alcuni cercatori che zappano indiscriminatamente il terreno delle tartufaie compromettendo le produzioni successive. Gli stessi che praticano la territorialità, mediante atti di vandalismo. E non sono rari, infatti, anche episodi di danneggiamenti di auto ai danni di altri cercatori fino ai bocconi avvelenati, infrangendo così specifiche norme, emanate nel 2008”. E come normativa vuole, “il proprietario di un cane morto per esche avvelenate deve segnalare il fatto alle autorità competenti e il sindaco, a seguito della segnalazione, deve aprire un’indagine con le autorità competenti”. Ciò che avverrà sicuramente a San Pietro Avellana.

fonte:Quotidianomolise.com

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