Un esempio da seguire: Il patto dei tartufai Toscani

Un esempio da seguire: Il patto dei tartufai Toscani

Un esempio da seguire: Il patto dei tartufai Toscani – Coniugare sicurezza idraulica e salvaguarda delle tartufaie naturali si può. Il patto, sottoscritto per la prima volta nel 2019 dal Consorzio 6 Toscana Sud con l’Associazione Tartufai Senesi e con l’Associazione Tartufai del Garbo, lo ha ampiamente dimostrato.

Da allora la manutenzione ordinaria di alcuni corsi d’acqua particolarmente vocati è stata programmata e realizzata dall’ente seguendo regole condivise, che hanno permesso non solo di rispettare il tartufo, in qualche caso, hanno addirittura contribuito a migliorarne quantità e produzione.

Così a distanza di un anno dall’avvio dell’esperimento, ecco il bis. Il presidente del CB6 Fabio Bellacchi ha sottoscritto il rinnovo della convenzione con i presidenti Paolo Valdambrini (Associazione Tartufai Senesi) e Daniele Montigiani (Associazione Tartufai del Garbo): il “Progetto Manutenzione del tartufo” quindi prosegue. E con esso l’impegno a gestire in modo “speciale” la vegetazione presente nei tratti dove deve essere salvaguardato l’oro bianco delle Crete Senesi.

Su questi tratti, chiaramente individuati ed elencati, la “terapia” viene studiata dai tecnici del Consorzio 6 Toscana Sud in collaborazione con gli esperti dell’associazione. Nel corso di sopralluoghi congiunti, infatti, vengono individuate le aree da salvaguardare, le specie della vegetazione di sponda da preservare e le modalità operative da adottare.

Le lavorazioni vanno ad intaccare il meno possibile gli elementi naturalistici ed estetici del bosco e sono eseguite con mezzi meccanici adeguati in tempi e stagioni concordate; nelle aree dove è necessario, l’intervento viene attuato anche manualmente per evitare l’azzeramento della produzione e i lavori sono affidati agli esperti delle due associazioni.

Soddisfazione per il rinnovo dell’accordo è stata espressa dal presidente del Consorzio 6 Toscana Sud Fabio Bellacchi:

“I risultati raggiunti in questo primo anno sono stati positivi. Proseguire in questa direzione è quindi doveroso e conferma ancora una volta l’attenzione dell’dnte per la salvaguardia del territorio e delle sue specificità. Il compito del Consorzi è lavorare per la prevenzione del rischio idrogeologico, ma questo obiettivo si può e si deve raggiungere nel massimo rispetto della biodiversità, dell’ambiente e delle sue ricchezze. Comprendiamo alla perfezione il valore economico e sociale del tartufo per questo territorio: una risorsa che siamo riusciti a tutelare senza compromettere la nostra principale mission, anche grazie alla collaborazione delle associazioni dei tartufai”.

La convenzione avrà due anni di validità e potrà essere nuovamente rinnovata.

Fonte: sienafree.it