Le zecche invadono i boschi, allerta in tutta Italia

Le zecche hanno invaso  la nostra penisola. Colpa del caldo anomalo e della siccità. (Life.it)

Le Zecche invadono i boschi. Con le alte temperature e la siccità anche gli insetti diventano un problema. Le zecche hanno letteralmente invaso i boschi e le montagne del Piemonte annidandosi sul manto di ungulati e selvaggina. Una presenza massiccia del parassita, che negli ultimi anni è cresciuta esponenzialmente, trovando un picco in questi mesi. Ad aumentare la proliferazione delle zecche ha inoltre contribuito l’inverno caldo e senza pioggia che ha interessato la regione piemontese. Un’emergenza che si aggiunge a quella legata alla peste suina dei cinghiali e che ora potrebbe aggiungere il problema legato agli acari.

( Corriere  Torino )

Le zecche infestano un po’ tutto il Trentino c’è chi attraversando il bosco nella zona di Sagron Mis ha raccolto una quarantina di questi parassiti, a Cles a un’escursionista è bastato fermarsi nell’erba alta trovarne una ventina mentre nella zona del Baldo, a oltre 1.600 metri di quota, c’è chi ne ha trovate più di 50 sui pantaloni

( ildolomiti.it)

Il quotidiano  Varese News ha chiesto al professor Nicola Ferrari se, effettivamente, questo è un anno anomalo per la presenza di zecche e no, non lo è. «Dagli anni ‘60 la popolazione di zecche è in aumento

Quest’anno non è un anno straordinariamente anomalo, ma vero è che una serie di condizioni climatiche particolari – banalmente un inverno non troppo freddo e un caldo anticipato – ha fatto sì che questi artropodi si “svegliassero” in anticipo rispetto al solito, dandoci la (giusta) impressione che già a maggio fossero presenti in numero maggiore rispetto agli altri anni: è come se il picco dell’ondata fosse stato anticipato e il numero di zecche in circolazione a maggio-giugno è raffrontabile con quello che solitamente abbiamo a giugno inoltrato , che in linea di massima è il momento dell’anno in cui circolano di più».