Blitz all’alba nelle tartufaie: raccolta notturna e troppi cani, scattano le sanzioni
L’intervento dei Carabinieri Forestali riaccende il tema della tutela del tartufo
Un’operazione mirata, condotta nelle prime ore del mattino dai Carabinieri Forestali tra Urbino e l’alta valle del Metauro, ha riportato l’attenzione su un fenomeno che ogni stagione mette a rischio l’equilibrio delle tartufaie naturali: raccolta notturna, impiego eccessivo di cani e violazioni delle norme regionali.
Durante i controlli, i militari hanno sorpreso diversi cercatori impegnati nella ricerca del tartufo prima dell’orario consentito e, in alcuni casi, con tre cani, superando il limite massimo previsto dalla normativa. Le verifiche si sono concluse con multe da circa 600 euro e con l’avvio della procedura di sospensione del tesserino da uno a due anni.
La raccolta in orari vietati non è solo una scorrettezza: altera la maturazione del tartufo, favorisce comportamenti predatori e può compromettere per anni la capacità produttiva delle tartufaie. Ugualmente rischioso è l’utilizzo di troppo cani, che aumenta il rischio di buche profonde, stress del terreno e danni alle radici simbionti.
L’intervento dei Forestali arriva in un momento in cui le tensioni sul territorio sono alte: stagione incerta, poca produzione, pressione crescente sulle zone più vocate. Da qui l’importanza dei controlli, necessari a garantire che la ricerca resti sostenibile e rispettosa dell’ambiente.
Le Forze dell’Ordine annunciano che le verifiche proseguiranno anche nelle prossime settimane, per scoraggiare chi aggira le regole e per tutelare un patrimonio che appartiene a tutta la comunità tartuficola.
Un richiamo forte, che parla non solo di sanzioni, ma di responsabilità.

