Aldo Bianchini, 92 anni di passione per il tartufo
Aldo Bianchini, il cercatore di tartufi che non ha mai smesso di sognare
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Da più di settant’anni Aldo Bianchini cammina nei boschi dell’Alta Valle del Tevere con la stessa curiosità di quando era ragazzo. Ha 92 anni, vive a Città di Castello e ancora oggi, con la sua cagnolina Brilla, va alla ricerca delle preziose “trifole”, i tartufi bianchi che rendono celebre questa terra.
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È una passione che non conosce stagioni: primavera, estate, autunno o inverno, poco importa se piove o nevica. Il richiamo della terra e il fiuto del cane sono più forti di tutto. “Ho cominciato da giovane, dopo le giornate di lavoro nei campi – racconta Aldo –. A casa mia il profumo del tartufo era una presenza costante. Mia madre lo metteva sulle tagliatelle, sugli gnocchi… quel profumo è il ricordo più caro della mia vita.”
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Originario di Pietralunga, Aldo ha ereditato la passione dal padre e l’ha trasmessa al fratello Italo, oggi segretario dell’Associazione Tartufai Altotevere, di cui Aldo è membro storico. Negli anni ha condiviso innumerevoli giornate nei boschi con i suoi cani: Zara, Brilla, Dik. Ognuno di loro un compagno fedele, parte della famiglia.
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Solo pochi giorni fa, insieme a Brilla, ha trovato il primo tartufo bianco della stagione: più di trecento grammi di pura meraviglia. “Un breve giro nel bosco, un colpo di zampa, e quel profumo che ti riempie il cuore”, dice sorridendo.
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Per la comunità tifernate, Aldo è molto più di un cavatore: è la memoria vivente di una tradizione che continua a unire generazioni. “La sua passione e il suo amore per i cani sono un esempio per tutti noi – ha dichiarato l’assessore al commercio e turismo Letizia Guerri insieme al presidente della Fiera del Tartufo Bianco, Lazzaro Bogliari –. È un vanto per la nostra città.”
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Anche l’Associazione Tartufai Altotevere, per voce del presidente Andrea Canuti, conferma: “Aldo rappresenta i valori autentici della nostra attività. È un punto di riferimento e un orgoglio per tutti noi.”
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E mentre molti parlano di tradizione, lui la vive ogni giorno. Aldo Bianchini non si ferma: il suo passo tra i boschi, lento ma deciso, è lo stesso di un tempo. Il profumo della terra, il respiro del cane, il silenzio del mattino. La cerca continua, come la vita.
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