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Fiori del sottobosco indicatori di terreni tartufigeni

Fiori del sottobosco indicatori di terreni tartufigeni

Fiori del sottobosco indicatori di terreni tartufigeni – Per descrivere i paesaggi che attraversa, il tartufaio fa sempre, o quasi, riferimento all’elemento vegetale. In effetti la nozione di paesaggio non si acquisisce senza un quadro generale delle piante che si offrono alla vista. Più che le peculiarità biologiche o le caratteristiche morfologiche di ciascuna delle specie presenti, è la totalità dei vegetali ad essere presa in considerazione. Anche a ragion del fatto che sono indicatori del tipo di terreno che stiamo attraversando, e quindi farci capire quale tartufo può o non può essere presente in quella zona.

Ci sono le Anemoni Bianche (1) anche dette Anemoni dei boschi che si trovano principalmente nei boschi di latifoglie, in quelli di Aghifoglie, nei prati e cespuglieti, in terreni prevalentemente calcarei. Oppure il Dente di Cane (2) molto diffuso al nord, raro nel centro e assente nel sud Italia, cresce nei boschi di latifoglie a quote di 600/700 mslm non ha necessità di particolari tipi di substrato. Si può trovare anche il Ranuncolo favagello (3)  l’habitat tipico sono i boschi di Carpino e Farnia; ma anche pioppeti, ontaneti, frassineti, betuleti e castagneti. Il substrato preferito è sia calcareo che siliceo con pH neutro, alti valori nutrizionali del terreno che deve essere umido. La Pervinca(4) che cresce molto facilmente sotto le querce ed ama i terreni ricchi di nutrimento dei boschi di latifoglie. Se sul vostro cammino troverete la Primula (5) sappiate che è una panta molto rara in quanto per vivere necessita di terreni basici ma senza calcare, ama le zone ombrose ma libere dalle erbe infestanti. Oppure la Viola Mammola (6) che gradisce posizioni ombreggiate, terreno soffice, ricco, di medio impasto, fresco, adattandosi però a qualunque tipo di suolo, le specie perenni possono fiorire per tutto l’inverno nelle zone a clima mite. Oppure la Scilla dei boschi (7) che ama gli ambienti umidi lungo i fiumi e le zone argillose.

Ma sono innumerevoli i fiori del sottobosco che sarebbe interessante studiare per comprendere in che tipo di terreno ci troviamo la campanellina(8), il bucaneve(9), la rosa di natale(10),  e la pulmonaria(11).

Ma anche più avanti, sino ad inizio estate, troviamo molte bellissime fioriture, come l’aquilegia(12) e la verga d’oro(13), la veronica dei boschi(14) e la digitale gialla(15) e il mughetto(16).

Queste specie crescono tutte all’ombra, in genere su terreno fresco e ricco di humus. Quest’ultimo è il prodotto dalla decomposizione del fogliame degli alberi, che offre loro una protezione dal gelo durante l’inverno.

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fonti: WikipiediafiorispontaneiAmbiente & Natura