Paolo Bernini

Paolo Bernini – dichiarazioni shock sui tartufai

 Paolo Bernini – dichiarazioni shock sui tartufai

Paolo Bernini – «I cani utilizzati per la ricerca del tartufo, i Lagotti per la precisione, godono sfortunatamente dello stesso trattamento riservato ai cani utilizzati per la caccia.
Una vita in box angusti, cucciolate a ripetizione, e una triste sorte per i cuccioli incapaci a fiutare l’ambito prodotto. Nella maggior parte dei casi essi, dopo una vita di sfruttamenti e ormai anziani, vengono abbandonati e rimpiazzati da giovani esemplari con fiuto migliore. »

E’ quanto ha dichiarato dalla sua pagina facebook l’onorevole Paolo Bernini del Movimento 5 Stelle in politica ormai dal 2008, ha fatto del veganismo la sua bandiera.

Queste foto, sapientemente montate tra di loro, sono per stessa ammissione del Bernini estrapolate dal Web senza chiedere alcuna autorizzazione ai legittimi proprietari, come se non fosse sufficiente la maleducazione ha pensato bene di tutelare la propria creazione con il proprio nome e cognome, da qui si evince l’arroganza di una persona che si sente in diritto, senza averne alcuna qualifica, di sputare sentenze a danno di una intera categoria.

La titolare della foto in questione è Marta Liberatoscioli intervistata da noi alcuni anni fa (QUI).
Prossima alla laurea in Veterinaria e amante della natura e degli animali in genere, che non ha tardato ha far sentire la sua voce e a ribadire che la Museruola non è uno strumento di tortura ma bensì un accessorio salva vita (argomento affrontato in questo articolo QUI):

La figura del tartufaio viene per l’ennesima volta infangata, un vero e proprio attacco mediatico, precedentemente ci aveva pensato DMAX che seppur con intenti puramente ludici ci aveva descritti come dei fuorilegge, forse è il caso a questo punto che le associazioni facciano il loro dovere è tutelino la nostra immagine come è successo qualche tempo fa a un gruppo di pescatori offesi pesantemente durante una battuta di pesca da un gruppo di vegani, che furono in quel caso denunciati da un genitore, in quanto avevano avvicinato un bambino e lo aveano indotto a credere di essere un Assassino, e a cui il giudice diede ragione, condannando per calunnia il gruppo di attivisti (VIDEO).

Il mondo del tartufo ha molteplici problemi di cui non andare fieri e che ha reso vittime di questi pregiudizi migliaia di onesti e appassionati tartufai. Ma di certo non accetto, e credo non accettiate nemmeno voi, lezioni vita da delle persone che hanno fatto affermazioni riprovevoli riguardo all’assassinio di Emanuele Morganti in quanto pescatore.