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I tartufai del Monferrato – Parodia

Questa parodia è tratta da un articolo pubblicato sul sito satirico nonciclopedia

L’economia del Monferrato è ancora fortemente rurale e basata sull’agricoltura e sulla viticoltura, il Monferrato però purtroppo nonostante i litri di vino che vengono imbottigliati ogni anno consuma da solo i due terzi di tutta la sua produzione rovesciando le restanti bottiglie per terra perché troppo ubriachi. Le coltivazioni di ortaggi da varie e diversificate negli ultimi anni si sono tutte soffermate sulla produzione di zucchini e zucche di hallowen, secondo alcune leggende il contadino che riuscirà a far cresce un campo di peperoni e riuscire ad avere il pieno raccolto, sventando tutti i cambiamenti climatiche e le razzie notturne dei suoi vicini di campo, verrò insignito del titolo di Re del Monferrato e regnerà incontrastato su tutto il territorio fino alla sua morte. Il turismo nel Monferrato è praticamente assente, gli unici turisti che vengono in Monferrato in genere ci arrivano perché hanno sbagliato strada o perché sono liguri in trasferta. È sviluppata anche la ricerca e la vendita del tartufo che viene ancora oggi venduto come secondo tradizione: al migliore offerente, in nero e rigorosamente tentando di truffare lo sprovveduto compratore lasciando “inconsapevolmente” attaccato del fango nelle zone più nascoste del prezioso tubero.

Lo sport è parte integrante della vita di ogni abitante del Monferrato, e un quarto della vita di un maschio di Monferratese viene occupato da questo (che si va ad aggiungere al quarto dello sparlo), oltre all’intramontabile Calcio che porta i paisà a perdere quasi tutti i pomeriggi estivi in questa pratica. Comunque oltre al calcio i tipici sport del Monferrato sono la Caccia e la ricerca dell’oro nero piemontese, il tartufo; questi due sport vengono in genere praticati grazie all’ausilio dell’unico vero amore di ogni monferratese che si rispetti: il cane. Ogni monferratese sportivo ha almeno 5 cani, di cui due specializzati nella caccia, due nella ricerca da tartufi e uno, in genere di piccola taglia e che vive in casa, che funge da mascotte e da robo peloso da coccolare quando si è frustrati. La caccia avviene durante l’autunno, tutti i monferratesi che praticano questo sport sono tenuti ogni domenica del mese a prendere armi e bagagli, vestirsi con una tuta mimetica e una bandata in pieno stile Rambo e addentrarsi nei boschi del Monferrato cercando di uccidere più selvaggina possibile ed evitando di farsi caricare da branchi di cinghiali e/o evitare i colpi dei loro compagni di caccia più sprovveduti. Invece la ricerca dei tartufi avviene in maniera meno cruenta, in genere ci si va o di notte o di giorno presto nascondendo la macchina perché la gente non possa scoprire le tue “poste” dove trovare la preziosa muffa e, con passo felino e fare da ladro, addentrarsi nel bosco con il cane evitando di fare qualsivoglia rumore non riconducibile a un insetto.