micorizzato

Cosa succede ad un’albero micorizzato?

Un’albero micorizzato sta meglio di uno non micorizzato?

La simbiosi tra fungo e pianta ha luogo nell’apparato radicale della pianta e comporta un reciproco scambio di vantaggi tra i due organismi coinvolti: nel nutrimento e nella creazione di un ambiente favorevole a microrganismi utili e sfavorevole a patogeni e parassiti.

Le ectomicorrize sono funghi che colonizzano soltanto alcune specie di piante,specialmente alberi, formando uno strato fungineo esterno alla pianta, tra queste citiamo i tartufi.

  • Incremento dell’apparato radicale, che può arrivare a essere sette volte più esteso rispetto a quello di una pianta normale.
  • Creazione di condizioni favorevoli alla vita di microrganismi utili: alcuni di questi microrganismi presiedono alla trasformazione di diversi elementi nutritivi necessari alla pianta (un esempio sono gli organismi azoto fissatori), altri microrganismi combattono la diffusione di agenti patogeni (malattie funginee), altri ancora ostacolano i nematodi.

Questo implica straordinari benefici per la pianta:

  • Migliore capacità di assorbire sostanze nutritive (come azoto, fosforo, potassio, ferro, zinco, manganese, rame), grazie ai microrganismi della rizosfera.
  • Migliore resistenza alla siccità, grazie a una maggior capacità di assorbire e immaganizzare acqua, tramite l’apparato radicale più sviluppato.
  • Miglior resistenza a malattie funginee, osteggiate dalle micorrize con effetto di barriera meccanica.
  • Effetto repellente sui nematodi, grazie ai microrganismi che si sviluppano tra le radici delle piante micorrizzate.

In conclusione le micorrizze permettono di avere piante più vigorose e resistenti alla maggior parte delle avversità (dalla siccità alle malattie crittogamiche).