Legislazione

Che fine faranno i soldi del tesserino

Che fine faranno i soldi del tesserino? – Abruzzo

Che fine faranno i soldi del tesserino? – Abruzzo

Che fine faranno i soldi del tesserino? –  Il consiglio regionale ha approvato importanti modifiche ed integrazioni alla Legge regionale n. 66/2012, “Norme in materia di raccolta, commercializzazione, tutela e valorizzazione dei tartufi in Abruzzo“.

Nello specifico si individuano le modalità e i criteri attraverso i quali ripartire le somme annualmente acquisite per il rilascio delle abilitazioni alla raccolta dei tartufi in Regione, si regolamentano gli investimenti e si istituisce la Fiera promozionale del Tartufo d’Abruzzo.

Da un estratto del Progetto di Legge n. 402/2017 votato l’11 Luglio “si stabilisce che una percentuale pari al:

  • 60% viene riservata alle iniziative predisposte, ai fini della legge, dalle Associazioni dei tartufai e una percentuale non inferiore
  • 20% sia destinata alla Fiera promozionale del Tartufo mente,
  • 20%, è riservato alle ulteriori iniziative previste dalla norma”.

Progetto di Legge n. 402/2017 votato l’11 Luglio

 Sig. Presidente, colleghi Consiglieri

il progetto di legge mira a dare attuazione al dispositivo originario introdotto dal legislatore per dare concretezza alle attività connesse alla tutela, valorizzazione e promozione del tartufo, anche in ordine alla sempre più crescente necessità di una maggiore vigilanza e controllo e alla non più rinviabile esigenza di dare al “tartufo abruzzese” il giusto riconoscimento al di fuori dei confini regionali.

Nello specifico, si interviene sulla disciplina contenuta nella legge regionale 21 dicembre 2012, n. 66 recante “Norme in materia di raccolta, commercializzazione, tutela e valorizzazione dei tartufi in Abruzzo”.

L’articolo 1 riformula l’articolo 12 della L.R. 66/2012; dopo aver individuato nel primo comma le iniziative finanziabili, nel comma 2 si stabilisce che la Giunta Regionale ogni anno, predispone, previa intesa vincolante con la commissione consiliare competente, un programma annuale di finanziamento delle iniziative stesse, individuando le modalità e i criteri attraverso i quali ripartire le somme annualmente acquisite per il rilascio delle abilitazioni alla raccolta dei tartufi in Regione, nonché i soggetti beneficiari dei contributi nell’ambito delle finalità previste dalla legge. Si prevede, inoltre, che il programma annuale possa essere integrato con programmi operativi volti ad attivare interventi specifici, quali, a titolo esemplificativo, la cartografia con conseguente realizzazione di mappe dell’intera Regione in cui vengono evidenziate le attitudini del suolo a produrre tartufi.

L’articolo 2, allo scopo di favorire la promozione e la valorizzazione del prodotto, introduce, ex novo, l’articolo 12bis che prevede l’istituzione, da parte della Giunta Regionale d’intesa con le Associazione dei tartufai, della Fiera promozionale del Tartufo.

L’articolo 3 prevede l’intera riformulazione del comma 4 dell’articolo 24 della L.R. 66/2012, dove si stabilisce che una percentuale pari al 60% viene riservata alle iniziative predisposte, ai fini della legge, dalle Associazioni dei tartufai e una percentuale non inferiore al 20% sia destinata alla Fiera promozionale del Tartufo mente, il restante 20%, è riservato alle ulteriori iniziative previste dalla norma. Le modifiche introdotte variano, inoltre, in aumento, la percentuale (dal 50 al 70 per cento) della quota delle entrate derivanti dalla tassa di concessione regionale destinate alle attività sopra riportate.

L’articolo 4 prevede l’abrogazione dell’articolo 25 della L.R. 66/2012, in quanto ciò che in esso viene sancito, è stato riformulato ed inserito nelle disposizioni dell’articolo 1 che modifica comma 2 dell’articolo 12.

L’articolo 5 è la norma finanziaria dove viene stabilito che dalla attuazione della presente legge non derivano maggiori oneri a carico della finanza regionale, in quanto le modifiche apportate alla norma riguardano esclusivamente una diversa e più dettagliata ripartizione delle risorse relativa alla tassa di concessione regionale.

L’articolo 6, infine, disciplina l’entrata in vigore della legge.

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